Mentre il Comune è congelato, la città si scioglie dal caldo e, strano ma vero, il tutto è in relazione.
In questi giorni a Pescara, dopo il giudizio del TAR sulle amministrative, il dibattito sulle sentenze è accesissimo: la Giunta critica, contrasta i Giudici che sono descritti di parte.
Allora posso ben comprendere, in questa allergia alle regole, il comportamento della nostra Amministrazione nell’annosa vicenda degli abbattimenti degli alberi.
Nell’ultimo periodo, in maniera silenziosa, stanno sparendo i nostri alberi dai parchi della città.
Da un mio accesso agli atti ho scoperto che sono almeno 158 gli alberi (soprattutto pini) che sono stati abbattuti ultimamente senza seguire la prescrizione di una sentenza del Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato infatti ha stabilito che non si possono abbattere alberi senza prove approfondite che dimostrino la necessità dell’abbattimento: la sentenza 9178/2022 sottolinea che gli alberi vanno preservati e mira a evitare abbattimenti non necessari, motivati solo da presunte ragioni di sicurezza. Gli studi approfonditi devono essere supportati da prove strumentali.
Ma a Pescara invece i 158 alberi dei nostri Parchi sono stati abbattuti senza alcuna prova strumentale, non ritenendole necessarie, solo basandosi su una valutazione visiva (VTA) effettuata da un tecnico incaricato, il dott. Colarossi.
Perché siamo allergici alle regole e alle sentenze?
Il Comune di Pescara ha affidato la gestione dei parchi dal 2021 a Pescara Multiservice e quindi è Pescara Multiservice che decide e gestisce la vita dei nostri alberi e che direttamente dà gli incarichi ai professionisti.
Se il Consiglio di Stato, visto il valore fondamentale di bene comune rappresentato dal patrimonio arboreo, ha indicato chiaramente che per gli abbattimenti devono essere fatti studi superiori a quelli visivi, di tipo più accurato, stigmatizzando il semplice ricorso alla valutazione visiva legata alla scusa dell’abbattimento immediato per motivi di sicurezza generici, fenomeno che negli anni passati è avvenuto in tutta Italia, perché la nostra Amministrazione continua ad abbattere in questo modo superficiale? Comunque l’Amministrazione è tenuta a controllare la sua Pescara Multiservice essendo in House providing.
Pescara ha bisogno di aumentare il proprio patrimonio arboreo per la propria vivibilità, per contrastare il caldo intenso, invece si continuano a tagliare anche alberi giovani di 30 anni, anche pini che potevano essere semplicemente supportati come quelli presenti nel Parco Falcone Borsellino o quelli presenti nel parco ex vivaio comunale ora Fallaci. Perché non c’è la minima cura nella salvaguardia?
E’ in nome della sicurezza si dirà. Strano però che dalla relazione di richiesta di abbattimento per cedimento immediato fino al vero abbattimento passa anche un anno.. come riscontrabile dalle date dei documenti.
Gli abbattimenti ci sono stati, le ceppaie sono rimaste lì e una a una si possono contare.
Dei nuovi alberi non c’è nessuna traccia. E ricordiamo che un albero di 30 anni per essere compensato nell’immediatezza dovrebbe essere rimpiazzato da almeno 30 giovani alberi.
E forse dobbiamo dire addio ai nostri cari pini, visto che il tecnico sconsiglia di ripiantarli, suggerendo altre specie. Tra i consigli del tecnico e la mancata cura della cocciniglia probabilmente la nostra Amministrazione ha già deciso di farli scomparire. A proposito di cure dei Pini, Orta ancora non riesce a rispondere alla mia interrogazione del 5 maggio. Posso scusarlo dal 25 giugno, visto che è diventato ex assessore, ma per il passato no, probabilmente non ha avuto il coraggio di scrivere che nulla è stato fatto.
Continuiamo così pure a scioglierci perché tanto le prossime estati saranno ancora più calde.
Comunque per questa estate abbiamo rimediato: il caldo torrido verrà contrastato dal gelo che ora attanaglia la nostra Amministrazione e la Città tutta, per tutto ciò che è accaduto durante le ultime elezioni amministrative. Buoni brividi
Simona Barba
AVS-Radici in Comune

