Il nuovo terminal va progettato sulla rete che serve a Pescara

Il nuovo terminal va progettato sulla rete che serve a Pescara

PESCARA – Nella giornata di , 27 ottobre, il Consiglio comunale aperto discuterà le criticità del terminal bus e le soluzioni da adottare. Radici in Comune chiede che il confronto affronti insieme due compiti: proteggere subito chi usa il terminal attuale e rivedere il progetto futuro dentro una diversa organizzazione del trasporto pubblico.

Le riflessioni pubblicate in questi giorni portano a una richiesta precisa: prima di confermare la concentrazione dei capolinea nell’Area di Risulta, mettere a confronto gli assetti possibili della rete e i loro effetti sulla città.

Il primo scenario è quello legato al progetto previsto. L’alternativa da sviluppare comprende capolinea distali per le linee urbane e suburbane, nodi esterni per una parte dei servizi extraurbani e un interscambio centrale efficiente con la ferrovia. I collegamenti devono essere organizzati intorno alle destinazioni delle persone, utilizzando e coordinando ferrovia e assi forti del trasporto pubblico.

Per confrontare questi scenari servono risposte verificabili. Quanti transiti e quante percorrenze urbane possono essere evitati? Quali tempi di viaggio cambiano? Dove occorrono collegamenti diretti e dove una coincidenza può funzionare bene? Quanto spazio viene occupato e quanto può essere restituito al parco?

Vanno considerate anche la regolarità del servizio, le condizioni di lavoro degli autisti, l’accessibilità e la facilità di utilizzo per anziani, persone con disabilità e chi viaggia con bagagli. Un trasferimento di capolinea ha senso se migliora l’organizzazione complessiva, senza scaricare problemi sui passeggeri e sui quartieri.

Chiediamo al Consiglio di promuovere questo confronto con Comune, soggetti competenti sul trasporto, gestori e rappresentanze degli utenti e dei lavoratori. Servono un percorso pubblico, un responsabile del coordinamento e tempi dichiarati per restituire i risultati alla città.

Nel frattempo percorsi pedonali protetti, attraversamenti, spazi di attesa e separazione dalle manovre devono essere garantiti nel terminal esistente.

Collegare meglio Pescara, ridurre i transiti evitabili e restituire spazio alla città: il progetto del terminal va rivisto a partire da questi obiettivi.