PESCARA – Le dichiarazioni dell’assessore Gianni Santilli superano il terreno del confronto politico e istituzionale. Di fronte a una diffida puntuale sullo stato dei pini e sulle responsabilità dell’Amministrazione, l’assessore cerca di rispondere nel merito, ma non riuscendoci arriva perfino a interrogarsi sulla fiducia accordata a Simona Barba dalle socie e dai soci di Radici in Comune. Una simile intromissione nella vita dell’associazione è inaccettabile e merita una risposta chiara.
Simona Barba gode della piena fiducia delle socie e dei soci di Radici in Comune proprio per la coerenza, la competenza e la determinazione con cui svolge il ruolo di presidente, sollevando problemi, formulando proposte e denunciando pubblicamente ciò che ritiene dannoso per la città. Chiedere trasparenza, presentare diffide ed esercitare gli strumenti previsti dalla legge non significa costruire polemiche, ma svolgere pienamente il ruolo civico di un’associazione.
All’assessore chiediamo pertanto di rispettare l’autonomia di Radici in Comune e di rispondere nel merito delle questioni poste, senza ricorrere ad attacchi personali.
Le socie e i soci di Radici in Comune
