PESCARA – Ieri sera ho avuto notizia che stamattina ci sarebbe stato l’abbattimento di 6 pioppi al Circolo dopo lavoro ferroviario, presso l’area di Risulta di Pescara. Nella notte ho denunciato la notizia pubblicamente e la cittadinanza si è subito attivata, veicolando la notizia, mandando mail di protesta al Comune.
La storia è la solita: prima si rovinano gli alberi, si capitozzano per bene, poi arrivano le perizie visive sommarie e si decide per un abbattimento per pericolosità immediata, perché sono stati capitozzati. Le relazioni giacciono sempre il giusto tempo nei cassetti, una specie di tempo di maturazione della relazione. Poi arrivano i fondi, variazioni di bilancio per il Settore Verde, e appena vengono rimpinguate le casse del settore Verde, partono gli abbattimenti.
La pericolosità era cosi immediata? O forse le relazioni sono fatte semplicemente in modo preventivo? Visto che a Pescara esiste solo la gestione del rischio delle alberature, e non la gestione del loro valore, si procede con un approccio di tipo assicurativo, partendo dal concetto: un giorno l’albero si seccherà, e allora preveniamo, abbattiamo oggi, cosi ci togliamo il dente. In effetti come i denti.
Come dice spesso il Dott. Giovanni Damiani, è come dire che se hai paura delle carie, allora togliti tutti i denti, perché perdi tempo nel curarli? Forse perché i denti ci servono, e conosciamo il loro valore.
Se il valore non viene espresso, se non viene considerata la preziosità di questo bene, ma solo la gestione del rischio, allora si ben comprende perché Pescara sia preda di questa campagna di abbattimento.
E vari sono stati gli ultimi abbattimenti, dalla strada parco, alla querce in via Pizzoferrato, platani in via del Santuario, e tanti altri. Migliaia negli anni
Stamattina invece è avvenuto il miracolo. È arrivato il contrordine, e nessun abbattimento è stato iniziato al Circolo. I pioppi non sono più pericolosi per loro? Non penso, penso che vista la pressione della cittadinanza, essendo in campagna elettorale, avvengono i miracoli. E’ solo una tregua.
La battaglia per la difesa dei nostri alberi deve continuare, è una lotta per fare elevare culturalmente il dibattito, far capire che i nostri alberi non sono un pericolo per noi, ma un valore inestimabile.
Simona Barba – Consigliere comunale AVS Radici in Comune
