Gestione dei parchi a Pescara: la replica

Gestione dei parchi a Pescara: la replica

PESCARA – L’Assessore dichiara che i dati siano diversi, che gli abbattimenti siano 100, eppure da accesso agli atti ho i seguenti documenti firmati e timbrati che recitano:

  • luglio 23 Pescara Multiservice invia richiesta agli Uffici del Comune di abbattere 117 alberi
  • maggio 2024 segue dispositivo di abbattimento: ben 10 mesi dopo. Pericolosi ma non troppo;
  • luglio 2024 Pescara Multiservice invia ulteriore richiesta di abbattimento per 41 alberi, uffici questa volta celeri, il dispositivo di abbattimento del Comune è di un mese dopo.

Il totale alberi dai documenti avuti è 158 e non certo i 100 che dice assessore Orta

La cosa inquietante è poi che gli ulteriori abbattimenti sono comunque negli stessi parchi già esaminati l’anno prima, e si reiterano quindi abbattimenti su abbattimenti.

E 158 sono quelli per i quali ho avuto accesso agli atti, non ho contezza dei dati precedenti né di quelli attualizzati nel 2025

Certo Orta tra le sue dichiarazioni fornisce un dato preoccupante: parla di 2300 alberi presenti nei nostri parchi, eppure nella relazione sulla consistenza arborea fatta nel 2022 dal Comune, gli alberi nei Parchi erano 2700, cosa è successo a questi 400 alberi in meno?

I dati sono importanti, eppure pare che l’Assessore non ne abbia contezza.

Per quanto riguarda invece la valutazione della stabilità, è da ricordare che nell’affido dato a Pescara Multiservice non vi è alcun incarico di valutazione del rischio o di valutazione della stabilità, perché in effetti sono procedure che attengono alla manutenzione straordinaria, e non al servizio richiesto di manutenzione ordinaria

Gli strumenti che si richiedono per Capitolato prestazionale, allegato al contratto di Pescara Multiservice, parlano infatti solo di monitoraggio con VTA.

Come mai il monitoraggio, ordinario, è diventato un vero e proprio studio del rischio e della stabilità degli alberi?

A questo nessuno risponde.

Come mai, mentre afferma che gli alberi erano pericolosi per problemi fitopatologici, questi non siano stati mai curati? Le cure sarebbero manutenzioni ordinarie, ma misteriosamente nessuno ne parla. Quindi l’ordinario diventa straordinario e lo straordinario diventa ordinario. E purtroppo non è un gioco di parole ma il dramma che stanno vivendo i nostri Parchi.

E oramai sappiamo tutti che la famosa VTA non è sinonimo di valutazione di stabilità, come ben spiega ISPRA, e che il protocollo SIA è solo uno dei tanti protocolli, per quanto l’Ordine pescarese si affanni a dire il contrario. Forse i suoi iscritti non sanno usare altri protocolli? Ne dubito.

E siccome un Ordine deve rappresentare tutti i suoi iscritti, trovo alquanto curioso questo dimenticarsene e dichiarare sempre cosi appassionatamente che il protocollo SIA sia il massimo dell’approccio integrato, venendo in soccorso, come sempre, dell’Assessore.

A proposito,  Orta sa che la sua Amministrazione ha appena deciso che a Pescara verrà utilizzato invece il protocollo Aretè per la valutazione degli alberi? Non ritenendo appunto esaustivo quello della SIA.

Forse bisognerebbe fare una riunione interna per mettersi d’accordo, prima di fare comunicati.