Area di risulta: cosa si nasconde sotto la collina del futuro parco centrale?

Area di risulta: cosa si nasconde sotto la collina del futuro parco centrale?

PESCARA – Radici in Comune ha appreso attraverso un post pubblicato sul profilo Facebook di Augusto De Sanctis, del Forum H2O e del Forum Ambientalista, dell’esistenza di una proposta che prevederebbe di lasciare nel sottosuolo del futuro Parco Centrale una parte significativa dei rifiuti e dei terreni contaminati presenti nell’Area di Risulta. Abbiamo così finalmente capito perché nel progetto del Parco Centrale compare una curiosa e discussa collina artificiale.

Una scelta che era stata presentata come elemento qualificante del nuovo parco ma che oggi, alla luce delle informazioni emerse, rischia di assumere un significato completamente diverso. Viene infatti da chiedersi se quella collinetta non sia in realtà il risultato dell’impossibilità o della mancanza di volontà di procedere a una bonifica completa dell’area.

In altre parole: stiamo progettando il principale parco urbano della città oppure stiamo semplicemente coprendo sotto un manto di terra migliaia di tonnellate di materiali contaminati?

La questione è tutt’altro che marginale. Per anni ai cittadini è stato raccontato il sogno di un grande parco nel cuore di Pescara. Oggi emerge invece il timore che quel parco possa sorgere sopra una massa di rifiuti e terreni contaminati destinati a rimanere permanentemente nel sottosuolo.

Non si tratta soltanto di un problema ambientale. È una questione di trasparenza, di correttezza nei confronti della cittadinanza e di qualità del progetto urbano che segnerà il futuro della città per i prossimi decenni.

Viene quasi da pensare che la collina del futuro parco non sia una scelta progettuale ma il luogo sotto cui nascondere un problema irrisolto. Come si fa nelle peggiori abitudini domestiche: invece di eliminare la polvere la si spinge sotto il tappeto. Solo che qui non stiamo parlando di polvere, ma di rifiuti e materiali contaminati nel cuore della città.

Se questa scelta sarà confermata, ci troveremmo di fronte a una prospettiva che Radici in Comune ritiene inaccettabile: realizzare il Parco Centrale sopra una sorta di discarica permanente, trasferendo alle generazioni future oneri di controllo, monitoraggio e gestione che dovrebbero invece essere risolti oggi.

Per queste ragioni chiediamo al Sindaco, alla Giunta comunale e agli enti coinvolti di chiarire pubblicamente quale sia l’effettivo progetto di bonifica previsto per l’area, quali alternative siano state valutate e perché non si proceda alla completa rimozione dei materiali contaminati.. Perché un  Parco si costruisce eliminando i problemi, non coprendoli con una collina.