PESCARA – Le recenti sedute della Commissione Mobilità del Comune di Pescara, e anche quella odierna, finalizzate a fare chiarezza sullo stato di avanzamento del Biciplan, hanno evidenziato importanti criticità organizzative, finanziarie e di comunicazione. Dagli scambi tra tecnici e consiglieri emerge un quadro complesso, caratterizzato da progressi significativi ma anche da numerose problematiche strutturali.
A dare sostegno al completamento delle infrastrutture ciclabili ci sono risorse provenienti anche dal PNRR, ma nonostante questi progressi, emerge forte la preoccupazione per la mancata manutenzione a lungo termine delle infrastrutture e per la scarsità di risorse destinate alla comunicazione e partecipazione.
Il Biciplan, approvato nel 2022, prevede attività di monitoraggio annuali, e anche sondaggi tra la popolazione, finalizzati a verificare la domanda e le esigenze di mobilità ciclistica, definire adeguati interventi per soddisfare tali esigenze, e raccogliere dati relativi alle caratteristiche dell’utenza, come dati socio-anagrafici e di distribuzione spazio/temporale dello spostamento, tipologia di parcheggio utilizzato, preferenze degli utenti e criticità percepite, nonchè effettuando monitoraggi annuali degli obiettivi raggiunti al fine di valutare l’efficacia degli interventi.
“Un nodo critico è la mancanza di un team dedicato alla mobilità ciclistica e le competenze risultano frammentate tra diversi uffici, tra pianificazione, realizzazione, manutenzione: questa suddivisione genera difficoltà di coordinamento”, ha stigmatizzato Simona Barba, la consigliera comunale AVS-Radici in Comune”, “e la mancanza di organicità nell’avanzamento dei lavori richiederebbe la convocazione di commissioni congiunte per avere una visione unitaria dello stato di attuazione del Piano”.
La comunicazione con la cittadinanza risulta un punto debole del processo e spesso avviene tardivamente, dopo la realizzazione delle opere anziché durante la fase di pianificazione: “Non si può aprire il confronto dopo aver realizzato l’opera, bisogna farlo prima“, ha sottolineato la consigliera Barba, rimarcando la differenza tra un reale processo partecipativo e il semplice rilascio informativo di comunicati stampa.
“L’assenza di un monitoraggio continuo e di momenti di confronto con gli utilizzatori delle piste ciclabili costituisce una carenza significativa ed una condizione che alimenta la percezione di scarsa priorità politica attribuita dall’Amministrazione comunale alla mobilità ciclistica, e l’ennesima assenza dell’Assessore di riferimento tende a confermarlo“, ha chiosato la Consigliera.
Prospettive future – Nonostante le criticità, dal confronto è emersa la necessità che si giunga ad un coordinamento tra i diversi uffici, anche al fine di rafforzare il coinvolgimento della cittadinanza. La richiesta di una commissione congiunta con i responsabili dei vari settori coinvolti sottolinea emblematicamente la necessità di superare la frammentazione attuale. Fondi attuali e futuri costituiscono risorse utili se non determinanti per valorizzare il Biciplan, a condizione che vengano affrontate le problematiche organizzative e comunicative emerse durante le commissioni.
La sfida principale resta quella di trasformare il Biciplan da semplice piano infrastrutturale a visione strategica condivisa per la mobilità sostenibile della città, superando la frammentazione delle competenze e garantendo una comunicazione efficace con la cittadinanza.
