Cocciniglia: arriva la diffida!

Cocciniglia: arriva la diffida!

Pescara – Pescara è arrivata a un punto di non ritorno. Intere vie della città hanno pini in uno stato di infestazione così avanzato che, tra pochissimo, li porterà alla morte. Siamo di fronte a una vera e propria ecatombe dei nostri alberi più grandi, quelli che da decenni ombreggiano le nostre strade, mitigano il calore, puliscono l’aria che respiriamo.

Eppure, nonostante la gravità della situazione, si continua ad agire in modo ascientifico, con interventi parziali e quindi inutili, che al massimo riducono temporaneamente la popolazione della cocciniglia solo sugli alberi trattati, che verranno in seguito subito reinfestati dagli altri non trattati.

Quello che serve immediatamente è un approccio logico: per scienza, per gli investimenti dei fondi pubblici, per la salute della nostra comunità, sempre più in crisi per gli effetti dell’isola di calore amplificata dalle ondate di calore estive.

Non si può più rimandare. Non si può più procrastinare. Non si può più dire “faremo”.

Tutto andava fatto nel 2021, quando la Determinazione della Regione Abruzzo n. DPD023/342/2021 del 5 ottobre 2021 individuava ufficialmente il focolaio di Pescara e dettava azioni e prescrizioni precise per il contrasto della Toumeyella parvicornis, la cocciniglia tartaruga del pino.

Quelle prescrizioni, insieme a quelle del Decreto Ministeriale 3 giugno 2021, sono state disattese irresponsabilmente dalla nostra amministrazione comunale per quanto molte voci abbiano denunciato costantemente quanto stava accadendo

Per questo motivo, la nostra Associazione Radici in Comune ha inviato una formale diffida al Comune di Pescara, chiedendo:

  • trattamenti endoterapici su tutti i pini comunali entro settembre 2026, prima che il periodo vegetativo si chiuda e l’efficacia dei trattamenti crolli;
  • una procedura per i pini privati, perché se non si tratta tutto il patrimonio arboreo, qualsiasi intervento pubblico è inutile: i focolai privati reinfestano le piante pubbliche trattate;
  • trattamenti contemporanei su tutto il territorio, compresi i parchi, per evitare focolai e reinfestazioni;
  • coordinamento con l’Osservatorio Regionale per la Tutela Fitosanitaria, per garantire che gli interventi seguano le indicazioni scientifiche e normative;
  • pieno adempimento delle prescrizioni del DM 3 giugno 2021 e della Determinazione regionale, finora disattese.

La situazione è drammatica

In alcune zone della città – via Colle di Mezzo, via del Santuario, parco di Villa Basile, l’intero quartiere San Giuseppe, Porta Nuova e tante altre – il peggioramento è evidente a tutti. I pini ingialliscono e  le montagne di aghi secchi sono visibili a tutti lungo le strade: stanno finendo lì, a terra, tutti i nostri pini,

Perdere i pini maturi di Pescara significa perdere servizi ecosistemici essenziali: ombreggiamento, mitigazione delle temperature, riduzione dell’inquinamento atmosferico, contrasto all’isola di calore. Servizi che non si possono sostituire piantando nuovi alberelli, che impiegheranno decenni per raggiungere le stesse dimensioni e la stessa efficacia.

Oltre alla diffida, si richiedono nuovamente i dati:

  • quali e quanti trattamenti sono stati fatti dal 2021 a oggi;
  • quali risultati hanno avuto;
  • perché non sono stati estesi a tutte le aree;
  • qual è il cronoprogramma degli interventi;
  • perché le prescrizioni del DM e della determina regionale non sono state attuate;
  • quanti pini sono stati già abbattuti a causa della cocciniglia.

Se non verranno date risposte concrete, o se le risposte saranno incomplete o meramente interlocutorie, ci riserviamo di interessare gli organi competenti, e di valutare ogni ulteriore iniziativa amministrativa e giudiziaria, inclusa la segnalazione di inadempienza agli obblighi derivanti dal DM 3 giugno 2021 e dalla Determinazione regionale DPD023/342/2021.

Non possiamo assistere inerti alla distruzione del patrimonio arboreo della nostra città.

Invito inoltre cittadine, cittadini e associazioni a condividere con noi i prossimi passi affinchè si arrivi ad azioni concrete di salvaguardia del nostro patrimonio arboreo.

Simona Barba –  Presidente Radici in Comune

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