Pescara, 7 gennaio 2025 — “Come coalizione di Centro Sinistra abbiamo presentato circa 1.400 emendamenti, suddivisi tra Bilancio, DUP e Piano delle Opere Pluriennali. È stato un lavoro di squadra che ha coinvolto tutta la coalizione. Come AVS-Radici in Comune, ci siamo concentrati su tematiche fondamentali per il futuro della nostra città: periferie, territorio, infrastrutture, e infrastrutture verdi e blu”, dichiara Simona Barba, Consigliera Comunale a Pescara.
La questione delle periferie è stata una delle priorità. Nel DUP non sono presenti progetti specifici per queste aree, e la parola stessa “periferia” non viene mai citata. Per AVS-Radici in Comune, pianificare una città inclusiva significa puntare su servizi e spazi pubblici che favoriscano la coesione sociale. Tra le proposte più significative spiccano la creazione di Case delle Associazioni, biblioteche di quartiere e centri sociali, musicali, artistici e sportivi per giovani e anziani. Particolare attenzione è stata dedicata al caso dei “Palazzi Clerico”, per cui proponiamo la demolizione e l’esproprio dell’area a fini di utilità pubblica, e alla realizzazione della Casa delle Donne e del Parco dei Gelsi nell’area ex Filanda Giammaria. Inoltre, proponiamo di recuperare immobili destinati alle alienazioni, trasformandoli in presidi di servizi per le periferie. Per finanziare questi interventi, si suggerisce di rinunciare al rifacimento della recinzione del Parco ex Caserma Cocco, liberando 600.000,00 euro.
Sul fronte del territorio, abbiamo evidenziato come molte delle azioni proposte nel DUP siano in contraddizione con gli obiettivi dichiarati di sostenibilità ambientale. Ad esempio, la regimazione dei fossi e la costruzione di scogliere, per un totale di oltre 8 milioni di euro, vanno nella direzione opposta rispetto alle soluzioni basate sulla natura (NBS). Le nostre proposte prevedono la rinaturalizzazione delle spiagge e degli argini fluviali, nonché la stombatura e rinaturalizzazione dei fossi. Questi interventi, oltre a essere più economici, garantiscono risultati duraturi e riducono la necessità di manutenzioni straordinarie. I fondi risparmiati potrebbero essere investiti in forestazione urbana, depavimentazione e mitigazione dell’isola di calore, che entro il 2030 porterà le temperature cittadine a picchi di 50 gradi.
In tema di infrastrutture, la nostra visione punta sulla mobilità intermodale e sulla riduzione della centralità dell’automobile. Proponiamo di realizzare parcheggi di scambio lontani dal centro e potenziare il trasporto pubblico, con il supporto dei Mobility Manager per incentivare l’uso di biciclette e mezzi sostenibili. Questo approccio consentirebbe di restituire spazio alla città, creando nuove aree pedonali e migliorando la qualità della vita per tutti.
Un altro aspetto cruciale riguarda le infrastrutture verdi e blu. Riteniamo che si debba abbandonare l’idea di interventi costosi e poco sostenibili, come le vasche di prima pioggia, a favore di soluzioni che permettano l’infiltrazione naturale delle acque piovane e il loro riutilizzo nelle abitazioni private. Questo approccio ridurrebbe gli allagamenti e consentirebbe di ricaricare le falde acquifere, con benefici significativi per il clima e la salute degli alberi urbani.
Cominciare a pensare diversamente significa costruire una Pescara più vivibile, sostenibile e inclusiva, con vantaggi tangibili per tutti i cittadini”, conclude Simona Barba.
Lo schema sintetico degli emendamenti
Temi chiave e proposte:
- Periferie:
- Nel DUP non sono previsti progetti per le periferie. La parola stessa “periferia” non viene mai citata.
- Proposte principali:
- Creazione di Case delle Associazioni, biblioteche di quartiere e centri sociali, musicali, artistici e sportivi.
- Soluzione del caso “Palazzi Clerico”, con demolizione e successivo esproprio per utilità pubblica.
- Realizzazione della Casa delle Donne e del Parco dei Gelsi nell’area ex Filanda Giammaria.
- Recupero di immobili destinati alle alienazioni per trasformarli in presidi di servizi per le periferie.
- Risorse: rinuncia al rifacimento della recinzione del Parco ex Caserma Cocco, liberando 600.000 euro.
- Territorio:
- Contraddizioni tra gli obiettivi dichiarati di sostenibilità e le azioni proposte nel DUP, come la regimentazione dei fossi e la costruzione di scogliere (oltre 8 milioni di euro).
- Proposte alternative:
- Rinaturalizzazione delle spiagge e degli argini fluviali.
- Stombatura e rinaturalizzazione dei fossi.
- Investimento dei fondi risparmiati in forestazione urbana, depavimentazione e mitigazione dell’isola di calore.
- Infrastrutture:
- Promozione della mobilità intermodale e riduzione della centralità dell’automobile.
- Azioni proposte:
- Realizzazione di parcheggi di scambio e potenziamento del trasporto pubblico.
- Supporto ai Mobility Manager per incentivare l’uso di biciclette e mezzi sostenibili.
- Creazione di nuove aree pedonali.
- Infrastrutture verdi e blu:
- Abbandono di interventi costosi e poco sostenibili, come le vasche di prima pioggia.
- Proposte alternative:
- Soluzioni per l’infiltrazione naturale delle acque piovane e il loro riutilizzo nelle abitazioni private.
- Riduzione degli allagamenti e ricarica delle falde acquifere.
- Benefici per il clima e per la salute degli alberi urbani.
