PESCARA 10/11/2025 – Mentre oggi è andata in scena una scarna Commissione Ambiente, con un Assessore Orta arrivato in ritardo di 40 minuti, senza alcun nuovo dato a disposizione della Commissione, rimettendosi ai tecnici quali decisori finali, scappando dai quesiti scomodi allo scoccare dei 20 minuti ancora a disposizione, la domanda che mi ponevo era: ma questa Amministrazione ha davvero compreso l’importanza del Verde in campo Urbano?
Io purtroppo penso di no, visto che il Verde rimane sempre all’ultimo livello negli interessi: dopo le strade, dopo i marciapiedi, dopo le lamentele dei vicini, dopo i muretti, dopo le auto sporche di resina, dopo il PNRR, dopo le palme. Con la mancanza di dati trasparenti, sempre chiesti e richiesti, i pochi ottenuti come denti estirpati da una bocca serrata.
Sembra sempre che la cittadinanza si stia interessando di qualcosa che non le compete, dimenticando che il Verde e la materia ambientale sono un interesse diffuso e fondamentale perchè legato al diritto alla Salute. Il dibattito tra Verde e Salute invece avanza, ed è di pochi giorni fa la notizia del risultato di una importante ricerca.
La ricerca, condotta dall’Ars (Agenzia sanitaria toscana), dall’Università di Firenze e dalla Fondazione per il Futuro delle città (che coinvolge il professor Stefano Mancuso) ha calcolato come un aumento del verde nell’area metropolitana fiorentina possa prevenire un numero significativo di decessi annuali tra i residenti con più di 35 anni.
Gli scenari simulati prevedono che si possano evitare da 50 fino ad addirittura 830 decessi l’anno. In particolare, se venisse raggiunto lo standard raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che prevede la disponibilità di almeno 0,5 ettari di area verde entro 300 metri da casa per ogni persona, si eviterebbero 54 decessi in un anno.
Altre simulazioni mostrano che, con un aumento del verde ritenuto “alla portata” pari al 20%, i decessi evitati sarebbero 248. Questi benefici (che possono arrivare fino a 830 decessi evitati con un aumento “molto significativo” del verde) derivano dall’effetto della vegetazione nel ridurre l’inquinamento atmosferico, abbassare le temperature e promuovere attività fisica e socialità, con conseguenti benefici anche sulla salute mentale. L’area oggetto dello studio copre otto comuni, inclusa Firenze, per un totale di 452 chilometri quadrati.
Nel nostro caso invece abbiamo un aumento dei morti, pari all’11% d’estate per isola di calore, e nessun aumento delle zone verdi centrali. Aumento delle zone verdi significa:
- decementificare aree per utilizzarle a forestazione urbana;
- riutilizzare tutte le aiuole dimenticate con nuove alberature;
- conservare l’attuale tree canopy disponibile, aumentandola;
- togliere spazi ai parcheggi lungo le strade per dare spazio a nuovi grandi alberi;
- rendere alberati tutti i parcheggi, pubblici e privati come quelli dei centri commerciali;
- riadattare le piazze per l’isola di calore.
E ora c’è un grande albero, un gigante, che potrebbe rappresentare tutte le mancanze di questa Amministrazione: il grande pioppo all’estremo sud dell’Area di Risulta è stato attenzionato dal Settore Verde perché pare che ci sia il dubbio che abbiano tagliato le radici durante i lavori. Se perdessimo questo magnifico albero monumentale per i parcheggi, il suo vuoto diventerà il simbolo di tutti i danni fatti in questi anni. Spero che non accada, per tutte e tutti noi.
La foto di corredo è del 2015.
Simona Consigliera comunale AVS Radici in comune
