L’abbattimento di un albero non è un raffreddore

L’abbattimento di un albero non è un raffreddore

Gestione del verde: l’Ammninistrazione comunale e la vicarianza dell’Ordine degli Agronomi
di Simona Barba – Consigliera comunale AVS Radici in comune

PESCARA – Alla mia critica per l’abbattimento di 158 alberi effettuata da Pescara Multiservice nei parchi cittadini, arriva pronta la risposta. Arriva dall’Amministrazione Comunale? Dall’Assessore? Arriva da Pescara Multiservice? No. Arriva dall’Ordine degli Agronomi di Pescara.

Cosa molto bizzarra: ai dibattiti e critiche sui Lavori Pubblici e Sanità non ho mai letto comunicati di risposta degli Ordini degli Architetti, o degli Ingegneri o dei Medici. Ma forse l’Ordine degli Agronomi è entrato in collaborazione con l’Ufficio Stampa di Pescara Multiservice, mi informerò al riguardo.

Invece sempre all’Amministrazione io mi continuo a rivolgere, per parlare di responsabilità.
Al Comune, a Pescara Multiservice, compete un comportamento di approfondimento per responsabilità amministrativa verso i suoi cittadini.

L’albero rappresenta un elemento di salvaguardia della salute umana, non sto a riportare i benefici e le leggi che equiparano l’albero a bene comune prezioso e necessario per la salute umana soprattutto in città.

L’abbattimento di un albero non è un raffreddore, come inopinatamente si può desumere dal comunicato dell’Ordine.

L’Ordine fa esempi di tipo medico: nessun medico che riscontri delle problematiche di salute ritiene di non dover approfondire, nessun medico si ferma all’anamnesi per fare una operazione.

L’Amministrazione prima di abbattere ha il DOVERE verso la propria cittadinanza di approfondire, di valutare, di consultare, non ci si puo’ fermare a una semplice esercitazione corretta di iter procedurale burocratico.

A Milano per esempio prima di procedere agli abbattimenti i tecnici agronomi del Comune effettuano un controllo di qualità sulle attività di verifica realizzate dagli agronomi dell’appaltatore affidatario del servizio di manutenzione del verde.

La sentenza del Consiglio di stato da me richiamata scrive che bisogna “acquisire una valutazione della reale stabilità dell’albero”. Non ci si puo’ pertanto fermare all’anamnesi.

La VTA valuta solo i difetti degli alberi, e non i motivi per i quali la pianta vive, ed è ormai giudicato un protocollo superato per valutare la stabilità, e viene utilizzato come screening.

Nelle Linee guida per la Gestione del Verde Urbano del Ministero dell’Ambiente- Comitato per lo sviluppo del Verde Pubblico del maggio del 2017 si legge , pag 57 “ VTA (Visual Tree Assessment) è uno dei diversi metodi fino ad oggi proposti per eseguire la valutazione di stabilità e che misura solo la pericolosità dell’albero: non è quindi sinonimo di Valutazione di Stabilità degli Alberi.

E di questo che scrivo, una Amministrazione deve avere la chiara contezza, perché è lei che ha la responsabilità di salvaguardare la vivibilità e il futuro della Città.