Ombrelloni di rafia sintetica presto banditi dal litorale pescarese

Ombrelloni di rafia sintetica presto banditi dal litorale pescarese

 

PESCARA – A breve sarà pubblicata l’ordinanza sindacale che vieterà l’uso degli ombrelloni in rafia di plastica, un provvedimento sollecitato dalla consigliera comunale del gruppo AVS Radici in Comune, Simona Barba.

L’iniziativa si inserisce in un contesto più ampio di attenzione ambientale: da quest’anno, infatti, la FEE (Foundation for Environmental Education) potrebbe concedere un periodo massimo di tre anni per l’eliminazione di palme e ombrelloni in rafia di plastica nelle località che aspirano alla Bandiera Blu.

Il tema è particolarmente urgente sul litorale pescarese, già insignito del prestigioso riconoscimento europeo, ma dove la contraddizione salta agli occhi, soprattutto nelle spiagge libere.

Negli stabilimenti adiacenti la sabbia viene setacciata ogni mattina con mezzi meccanici, creando l’illusione di una pulizia profonda. In realtà i filamenti plastici resistono a questi interventi, intrecciandosi con i granelli di sabbia o venendo trascinati dal vento verso il mare. Dove la pulizia non arriva, ci pensa la vegetazione spontanea a intercettare i sintetici gomitoli colorati. Il risultato è un effetto tanto vistoso quanto innaturale.

La diffusione di filamenti dagli ombrelloni dovrebbe costituire un elemento di demerito per la Bandiera Blu, se non addirittura portare al divieto di utilizzo di questi materiali. Non è accettabile che prodotti così inquinanti vengano tollerati in aree che vogliono rappresentare l’eccellenza ambientale.

Al tempo stesso, il fenomeno del littering richiede un presidio più costante e un cambio culturale. La pulizia meccanica del mattino non basta senza un’azione di controllo quotidiana e una strategia di lungo termine per la gestione della pinetina, che vada oltre la semplice apposizione di cartelli.

Questa consapevolezza, però, può essere il punto di partenza per un approccio nuovo. Pescara ha tutte le carte in regola per essere davvero all’altezza della Bandiera Blu: un impegno concreto, quotidiano, per standard ambientali alti, visibili e verificabili da chiunque percorra le nostre spiagge.