Potature sulla Strada Parco: dubbi e perplessità emergono in Commissione

Potature sulla Strada Parco: dubbi e perplessità emergono in Commissione

Pescara, 17 marzo 2025 – La Commissione regolamento e vigilanza del Comune di Pescara ha acceso i riflettori sulle controverse recenti operazioni di potatura effettuate lungo la Strada Parco, evidenziando criticità nella gestione del verde pubblico e nella comunicazione istituzionale.

Durante l’incontro, tenutosi alla presenza del funzionario dell’ufficio verde Mario Caudullo e dell’Assessore al verde Cristian Orta, sono emerse perplessità significative riguardo alla tempistica e alle modalità degli interventi, realizzati su richiesta di TUA (Trasporto Unico Abruzzese) in vista dell’annunciata attivazione della filovia.

La consigliera Simona Barba (AVS – Radici in Comune) ha espresso perplessità sulla rapidità con cui il Comune ha accolto le richieste di TUA, senza un’adeguata valutazione delle conseguenze ambientali e del rispetto del regolamento comunale sul verde pubblico.

Tempistica contestata – Le potature, stando a quanto emerso, sarebbero state effettuate in un periodo delicato per la vegetazione, quando le piante stavano entrando nella fase di germogliazione. Il regolamento del verde comunale del 2007 prevede che, per le specie decidue, gli interventi di potatura debbano essere realizzati nel periodo autunno-inverno, dal 1° novembre al 15 marzo.

“Il 15 di marzo è un’indicazione rispetto alla fisiologia delle piante”, si è sottolineato durante la commissione, “e con i cambiamenti climatici il ciclo vegetativo è addirittura anticipato“. La criticità della tempistica è ulteriormente aggravata dalla coincidenza con il periodo riproduttivo della fauna locale.

Modalità di intervento sotto accusa – Non solo i tempi, ma anche le modalità di intervento sono finite sotto la lente d’ingrandimento. Durante la commissione è stato contestato che gli interventi siano stati limitati a poche piante, come inizialmente dichiarato, segnalando invece un numero maggiore di potature estese anche alla seconda fila di alberi.

Sono stati segnalati tagli di dimensioni superiori ai 15 cm di diametro, in contrasto con quanto previsto dal regolamento comunale per le potature ordinarie. Mario Caudullo ha giustificato tali tagli definendoli “rimozione di una branca” necessaria per garantire la fruibilità dell’infrastruttura, distinguendoli da una semplice potatura.

Responsabilità e competenze: chi doveva intervenire? – Un punto cruciale emerso durante la commissione riguarda la responsabilità degli interventi. “Visto che l’appaltatore e la gestione del tracciato è di TUA, come mai è stato il Comune a essere interessato? A carico di chi è questa manutenzione? Come mai non l’ha fatta TUA?“, sono state le domande sollevate durante l’incontro.
Viene inoltre citata la sentenza del Consiglio di Stato che avrebbe imposto a TUA nuove piantagioni compensative,  mai realizzate.

L’urgenza contestata – La giustificazione dell’intervento si basa su una “richiesta reiterata e tempestiva da parte di TUA, principalmente per ragioni di pubblica incolumità, a causa di rami che interferivano con i cavi di alta tensione della filovia”, come dichiarato in commissione. Tuttavia, è stata messa in discussione la reale urgenza, considerando che alcune problematiche, come rami inglobati nei cavi, persisterebbero da tempo.

“TUA ha chiesto da tempo di potare, non all’ultimo minuto, e noi abbiamo obbedito all’ultimo secondo”, è stata una delle critiche emerse, evidenziando una possibile mancanza di programmazione a lungo termine.

Comunicazione carente – La commissione ha anche evidenziato una scarsa comunicazione preventiva con i cittadini e con il comitato “Strada Parco Bene Comune”, presieduto da Ivano Angiolelli, che aveva espresso le preoccupazioni dei residenti in una lettera formale.
La difficoltà di contattare i responsabili e la mancata condivisione della richiesta scritta di TUA hanno ulteriormente acuito il malcontento.

Le prospettive future – La commissione ha evidenziato la necessità di chiarire formalmente le responsabilità di manutenzione del verde lungo il tracciato della filovia tra Comune e TUA, così come l’importanza di rivedere le procedure di richiesta e autorizzazione per interventi sul verde, soprattutto in relazione a infrastrutture gestite da terzi.

Si rende necessaria una maggiore attenzione al rispetto del regolamento comunale e alle tempistiche appropriate per gli interventi, nonché un miglioramento significativo della comunicazione con cittadini e comitati locali in merito a interventi sul verde pubblico che impattano sulla qualità della vita urbana.

La vicenda delle potature sulla Strada Parco di Pescara si configura così come un caso emblematico delle difficoltà di gestione del verde pubblico in un contesto urbano complesso, dove le esigenze infrastrutturali devono necessariamente confrontarsi con la tutela ambientale e il rispetto della normativa vigente.