PESCARA – Una vittoria importante per l’ambiente e il decoro urbano di Pescara. Nella seduta di martedì 28 ottobre 2025, il Consiglio Comunale ha approvato l’ordine del giorno presentato da Simona Barba, Consigliera comunale del Gruppo Consiliare AVS Radici, che introduce l’obbligo di rimozione preventiva dei rifiuti prima delle operazioni di sfalcio delle aiuole e del verde pubblico cittadino.
Il problema: quando la manutenzione peggiora la situazione
Quella che dovrebbe essere una normale operazione di cura del verde pubblico si trasforma troppo spesso in un ulteriore danno ambientale. Le macchine utilizzate su aree dove sono presenti rifiuti abbandonati da incivili, finiscono per triturare insieme all’erba anche plastica, carta, metallo e altri materiali. Il risultato è uno “desolante spettacolo di rifiuti triturati e sparsi ovunque”, come documentato dalle foto scattate nella zona del Tribunale dopo recenti operazioni di sfalcio.
Ma le conseguenze vanno ben oltre l’impatto estetico. I rifiuti triturati si trasformano in micro elementi che contaminano il suolo, i corsi d’acqua e, inevitabilmente, la catena alimentare. La frammentazione aumenta inoltre il rischio di incendi, favorisce la dispersione causata dal vento e dalla pioggia, e rende praticamente impossibile il recupero dei materiali.
Le responsabilità legali
La mozione approvata evidenzia un aspetto cruciale spesso ignorato: secondo il Codice dell’Ambiente (D.lgs. 152/2006), la ditta che effettua lo sfalcio diventa automaticamente “detentore” dei rifiuti presenti nell’area e, trinciandoli, ne diventa “nuovo produttore”. Questo comporta precise responsabilità legali nella gestione dei rifiuti.
Non si tratta di questioni teoriche: in Provincia di Grosseto, l’ente proprietario e due ditte private sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per aver trinciato erba e rifiuti abbandonati, configurando il reato di gestione illecita di rifiuti. La mancata adozione di misure per la raccolta preventiva dei rifiuti può quindi esporre sia il Comune che le ditte affidatarie a conseguenze penali.
Le richieste approvate
Con l’approvazione dell’ordine del giorno, il Consiglio Comunale ha invitato Sindaco e Giunta ad adottare misure concrete:
- Inserire nei futuri contratti di affidamento per lo sfalcio l’obbligo esplicito di rimozione preventiva di tutti i rifiuti presenti nelle aree prima dell’inizio delle operazioni
- Definire procedure chiare per la gestione e lo smaltimento corretto dei rifiuti raccolti
- Predisporre controlli e monitoraggi sull’esecuzione della clausola, con eventuali penali per le ditte inadempienti
- Informare la cittadinanza sull’importanza di non abbandonare rifiuti e sull’impegno dell’Amministrazione per mantenere decorose le aree verdi
Un fenomeno subdolo che va contrastato
Il “littering” conseguente allo sfalcio senza preventiva pulizia contribuisce a quello che la mozione definisce lo “sporco di fondo” della città: un degrado lento e subdolo a cui i cittadini rischiano di abituarsi.
“L’abbandono di rifiuti da parte di ignoti è un flagello per l’ambiente e il decoro del territorio, rendendo le strade e le aree verdi un pessimo biglietto da visita“, si legge nel documento approvato. Per questo è fondamentale agire con determinazione, introducendo clausole contrattuali stringenti e procedure operative chiare.
L’approvazione di questo ordine del giorno rappresenta un passo importante verso una gestione più responsabile e consapevole del verde pubblico, che tuteli l’ambiente, prevenga conseguenze legali e restituisca decoro alla città.
Il testo della mozione: MOZIONE LITTERING


