L’ultimo incendio ci dimostra la vulnerabilità della Riserva, sembra abbandonata, sembra che nessuno voglia fare veramente nulla. Svariati mesi fa scrissi personalmente ai dirigenti dell’ufficio Parchi in Regione denunciando in che stato fosse la Riserva: tra incendio, esbosco deleterio, nessuna politica di restauro, ho chiesto un intervento e un controllo da parte della Regione, perché, ricordiamolo, la Riserva è Regionale. Ho avuto risposta? Nessuna
A Pescara sono innumerevoli le richieste affinchè venga formato un Comitato di Gestione con relativo Direttore. Il Consiglio comunale tutto, all’unanimità, ha votato una mozione a gennaio perché questo Comitato di Gestione venga creato. Ma il silenzio nei nostri corridoi è uguale a quello della Regione. Pare ci sia sempre qualcos’altro da fare, mentre la nostra Riserva muore.
L’altro giorno ho avuto segnalazione di un intero bosco di pini che, nel comparto di fronte allo stadio, sta morendo per la cocciniglia. Le piante esotiche, come le palme e altro, stanno soffocando la delicata biodiversità della Riserva. Non lo dico io, lo dicono gli esperti, lo dicono i tecnici nominati dal Sindaco : la Riserva è a rischio, ha bisogno di un urgente intervento di Restauro.
Basta sbandierare i soldi, che sappiamo ci sono. Qui ci servono volontà e vere competenze. Il re Mida morì di fame. La nostra Riserva morirà tra fiumi di danaro e strade luccicanti che la contornano e la lambiscono.
Questo ulteriore incendio apre ancora molti interrogativi: ha funzionato l’impianto previsto antincendio? Come mai l’acqua è stata portata con le autobotti e prelevata dal laghetto? I bocchettoni non funzionavano? Dove sono i pattugliamenti della protezione civile, i volontari dell’antincendio boschivo che l’assessore Pignoli ha promesso? L’intervento è stato tempestivo?
E ora dopo l’incendio, verranno abbattuti i pini lambiti urgentemente, senza pensare, come già è successo in passato? Nel nome del pericolo e dell’urgenza verrà devastata ulteriormente dove l’incendio non è riuscito?
Pezzo dopo pezzo la stiamo perdendo, tra incuria, inerzia e pressapochismo. E trovo che tutto ciò sia veramente doloroso per la nostra comunità.
