Alberi abbattuti: non si riescono più a contare

Alberi abbattuti: non si riescono più a contare

PESCARA – Piazza Salvo D’Acquisto, Piazza Romita … sulle tante strade della città stanno abbattendo i pini domestici, decine e decine. Nessuno riesce più a contarli. Con la mano sono andata a toccare i tronchi tagliati: non stillano più la resina odorosa, le mani non si appiccicano più. Sono morti in piedi, cosi li chiamano. Così sono diventati i nostri colossi di ombra e bellezza: tronchi senza più la loro poderosa chioma verde scuro.

È arrivato il momento tanto paventato dalle Associazioni, dai cittadini e dalle cittadine, da me: la cocciniglia indisturbata sta compiendo il suo ciclo, e i suoi ospiti stanno morendo.  Pescara, uno dei primi focolai in Italia di cocciniglia tartaruga, ha avuto il disonore di non aver fatto nulla di concreto, tanto da infettare le altre cittadine limitrofe e probabilmente mezzo centro Italia.

Per quanto richiesto innumerevoli volte, per quanto esista una legge nazionale e regionale che obbliga i trattamenti endoterapici contro la cocciniglia tartaruga dal 2021, a Pescara si è scelto di fare pochissimi trattamenti, male e senza base scientifica e strategica.

Il nostro paesaggio distrutto da ignavia, da noncuranza, da ignoranza. Tutti gli impegni mancati, tra i tanti: inizieremo domani, abbiamo i fondi, faremo, diremo… Si potrebbe fare ancora qualcosa, ma va fatto bene e subito. Due parole che purtroppo non abitano più a Pescara da tempo.

E il tempo in questa corsa ci è nemico, ogni giorno di ritardo ci costerà altri pini: osservate il parco di Villa Basile, i pini di via Colle di mezzo, quelli intorno all’ospedale, e tanti altri. Saranno i prossimi morti in piedi in una città indifferente, dove gli alberi sono un problema, o un rischio, mai un valore o un bene prezioso.

Simona Barba – AVS-Radici in Comune

A seguire le foto dei tagli di piazza Savo D’Acquisto e Piazza Romita, e il risultato dopo i tagli.