PESCARA – In queste innumerevoli sedute del Consiglio Comunale, la coalizione di Centro Sinistra ha sentito più volte la maggioranza lamentarsi della mole di lavoro effettuata, e cioè dei 156 emendamenti che abbiamo presentato al Documento Unico di Programmazione, che individua le linee guida per i prossimi tre anni. È l’unico pensiero che praticamente ha espresso la maggioranza, lagnandosi del nostro lavoro importante e puntuale, mentre non sono mai entrati nella qualità di quanto abbiamo scritto e presentato.
I banchi della maggioranza sono rimasti silenziosi ogni volta che si è parlato di qualità: la qualità è una responsabilità di chi amministra eppure sembra che a questa maggioranza interessi solo come allocare i vari milioni di euro senza entrare nell’analisi della tipologia utilizzata, di come raggiungere la qualità negli interventi individuando gli obiettivi. Questo stiamo provando a fare invece con i nostri interventi. Per questo siamo qui da 14 giorni.
La città di Pescara in questi anni ha visto innumerevoli interventi che hanno stravolto la città, ma sempre si è visto come la scarsezza di qualità e di controllo progettuale, contornata da approssimazioni e frammentarietà, ha creato disastri.
Lo vediamo oggi sull’area chiamata Waterfront appena realizzata, su viale Primo Vere, viale Marconi, i vari asili su aree verdi. Si tocca con mano la mancanza di qualità della stessa piazza Sacro Cuore e di altri interventi: via Andrea Doria, Area di Risulta ecc. Non esistono veri piani di rigenerazione per la periferia, per la coesione sociale, per il potenziamento delle realtà culturali.
L’obiettivo non è spendere i soldi, l’obiettivo è come spendere i soldi e definire un raggio di azione stretto, ponendo alla base l’obiettivo individuato che ci si vuole prefiggere.
Eppure la maggioranza consiliare, tranne qualche eccezione, è rimasta in silenzio, pesando solo la quantità dei finanziamenti, e nel nostro caso, la quantità degli emendamenti.
Gli emendamenti di questi giorni hanno portato invece avanti tutto ciò che potrebbe aprire a nuovi ragionamenti, a un miglior e più efficace investimento dei denari pubblici per il bene comune di tutta la comunità.
I banchi rimasti silenziosi in questi giorni alla fine sono riusciti a dirci solo questo: c’è una strana bilancia cieca, che non pesa le idee, bisogna solo mettere i soldi nelle caselle:
- se un progetto sbagliato su Fosso Grande peggiorerà la situazione;
- se buttiamo soldi sulle scogliere inutili solo perché esistono schede di Progetto antiche dentro la regione Abruzzo;
- se buttiamo più di 1 milione di euro a rifare recinzioni che potrebbero essere abbattute invece che pensare veramente alla forestazione;
- se alieniamo in nostri beni senza un perché;
- se la sicurezza stradale viene annegata in una generica manutenzione stradale,
- se quindi l’approccio è quello genericamente del fare senza sapere cosa e perché …
… allora questi investimenti, in assenza di gestione e di una chiara visione coerente, potrebbero addirittura peggiorare la nostra vivibilità, come purtroppo è già avvenuto nel passato.
Simona Barba – Consigliera Comunale AVS – Radici in comune
