Capodanno: il TPL a mezzo servizio!

Capodanno: il TPL a mezzo servizio!

PESCARA – In occasione dei concerti di fine anno, il potenziamento del Trasporto Pubblico Locale riguarda esclusivamente la direttrice nord e la Strada Parco. Una scelta che lascia scoperti la maggior parte dei quartieri cittadini, l’area sud e le zone collinari, proprio nelle serate di maggiore afflusso.

Su una città di 119.000 abitanti, oltre 95.000 restano esclusi da qualsiasi servizio straordinario. È difficile definire “piano per la mobilità” un intervento che si concentra su un unico asse di 6 km, ignorando la necessità di una rete che colleghi davvero tutta Pescara.

Sono decenni che il TPL viene ridotto alla sola Strada Parco. E oggi, proprio quando ci sarebbe l’occasione per discutere finalmente di una rete cittadina completa e dei reali bisogni della popolazione, l’amministrazione comunale sembra lasciarsi guidare più dagli interessi dell’azienda di trasporto che da quelli dei cittadini. L’obiettivo appare quello di dimostrare il funzionamento del filobus, più che garantire a tutta la città la possibilità di raggiungere gli eventi di Capodanno con un servizio pubblico adeguato.

Eppure, sarebbe bastato attivare le linee festive già esistenti – 21, 7, 15, 8S, 11, 12, 38 e 10 – prolungandole il 31 dicembre fino alle 3:30 e il 1° gennaio fino alle 23:00. Anche una soluzione minima, con le sole linee 21, 15 o 14, 38 e 5, avrebbe garantito copertura ai principali quartieri cittadini, mantenendo gli stessi orari del servizio straordinario attivato a nord.

A ciò si sarebbe potuto affiancare l’istituzione di treni regionali straordinari, come già avviene in altre regioni italiane – ad esempio in Calabria – per consentire a tutta la popolazione regionale di esercitare un diritto fondamentale come quello alla mobilità. Non servono modelli lontani: basterebbe guardare a ciò che funziona nel nostro Paese.

Anche oggi si è persa un’occasione per costruire una mobilità davvero al servizio dell’intera città.

Fabrizio Montefusco