Città in movimento, il trasporto che vogliamo

Città in movimento, il trasporto che vogliamo

PESCARA – Il 22 novembre 2025, nella Sala Flaiano dell’Aurum di Pescara, si è svolta la tavola rotonda “Città in movimento, il trasporto che vogliamo”, organizzata dal gruppo consiliare AVS Radici in Comune e coordinata dalla consigliera Simona Barba. L’incontro è stato pensato come un’occasione di confronto aperto, con l’obiettivo di mettere in dialogo istituzioni, tecnici, associazioni e cittadinanza sui temi chiave della mobilità urbana e metropolitana.

Le relazioni iniziali di Luciano D’Amico e Fabrizio Montefusco hanno offerto un quadro articolato da cui partire. Montefusco ha presentato un’analisi dettagliata del trasporto pubblico locale, evidenziando come le 1.548 corse giornaliere, pur rappresentando un impegno significativo, risultino fortemente concentrate sugli orari scolastici, con sovraffollamenti e carenze in altre fasce della giornata. Il caso dei circa 4.000 lavoratori del polo ospedaliero, per molti dei quali è difficile raggiungere il turno del mattino con i mezzi pubblici, ha aperto una riflessione sulla capacità del sistema di rispondere alle esigenze reali della città. Anche l’assenza di un collegamento diretto tra Montesilvano e l’ospedale è stata richiamata come un limite significativo.

Nel suo contributo, Giancarlo Odoardi ha ripreso il tema della governance, sottolineando come Pescara disponga già di strumenti avanzati di pianificazione — dal PUMS al Biciplan fino al Piano degli Orari — che tuttavia faticano a tradursi in azioni continuative. La discussione ha evidenziato la necessità di un coordinamento più solido, capace di rendere operative competenze e conoscenze già presenti sul territorio, inclusi i Piani Spostamento Casa-Lavoro e il ruolo dei Mobility Manager, che potrebbero assumere maggiore rilevanza all’interno di un quadro più organico.

Luciano D’Amico ha proposto di collocare Pescara all’interno di una visione di Area Vasta che coinvolga anche Chieti, Francavilla e Spoltore, evidenziando come una mobilità più efficiente possa incidere positivamente sul futuro economico del territorio. Ha inoltre introdotto idee come un sistema ad alta capacità e, in prospettiva, la possibilità di un trasporto pubblico gratuito finanziato attraverso una lieve rimodulazione delle accise, stimolando un confronto interessante sulle implicazioni sociali e ambientali.

Nel dibattito sono intervenuti anche Carlo Costantini e Luigi Albore Mascia. Costantini ha invitato a riflettere sul ruolo di TUA e su come una maggiore apertura del sistema potrebbe favorire soluzioni più flessibili, rilanciando l’ipotesi di una metropolitana di superficie basata sulla rete ferroviaria esistente. Mascia ha invece richiamato il valore della continuità amministrativa, ricordando come i progressi, soprattutto nella micromobilità, rischino di essere vanificati dai frequenti cambi di indirizzo politico.

Dalle diverse prospettive emerse, è apparso chiaro che il territorio dispone già di analisi, strumenti e idee utili per migliorare il sistema dei trasporti. La sfida, oggi, sembra essere soprattutto quella di trasformare queste risorse in decisioni coordinate e stabili, capaci di produrre effetti concreti sulla qualità della vita. Il clima costruttivo dell’incontro all’Aurum ha mostrato la disponibilità a lavorare in questa direzione, con la consapevolezza che solo una collaborazione duratura tra istituzioni, tecnici e cittadini potrà garantire a Pescara una mobilità moderna e all’altezza delle sue ambizioni.