PESCARA – Sono passati 15 giorni giorni dalla nostra diffida e dalla richiesta di dati riguardo il caso della cocciniglia che dopo tanta incuria sta presentando il conto alla nostra città, ma questa è l’unica risposta laconica di un sistema elettronico di avvenuta protocollazione; “La Vostra PEC, avente per oggetto “POSTA CERTIFICATA: DIFFIDA E RICHIESTA FORMALE DI INTERVENTO: COCCINIGLIA TOUMEYELLA PARVICORNIS”, è stata protocollata con il N°0159027 in data 25/08/2026 11:29:23.” Questa è la nostra città: le cittadine e i cittadini non sono degni di informazioni, men che meno di risposte.
Mancano solo tre settimane prima che i pini entrino in quiescenza, tre settimane perché i trattamenti non siano vani, tre settimane per cercare di salvare i pini più ammalorati, ma non sappiamo nulla. Quanti da trattare per arrivare ai 4000? A quanto ammonta oggi la consistenza dei pini domestici? Quanti sono stati già abbattuti? Quanti sono quelli irrimediabilmente compromessi? Perché alcuni pini, come quelli in via Kennedy e Piazza Italia hanno ricevuto 4 trattamenti (quindi lo sanno che vanno fatti con cadenza annuale) e altri uno o nessuno? Quanti trattamenti hanno ricevuto i pini in Fonte Romana, ormai morti? Quanti quelli nel parco Villa Basile, ormai morti? Quanti tutti gli altri morenti? Quale è il progetto di trattamento negli anni anni?
I nostri Assessori sanno parlare di certo, anche troppo, ma di dati a quanto pare non sanno dire e scrivere nulla. Bella la nostra Amministrazione trasparente, bella la nostra Giunta che fa finta di niente, fanno passare tempo, pensando che le cittadine e i cittadini dimentichino presi dalla loro vita. Ma è proprio qui il punto: il sistema del verde fa parte della loro vita, della loro storia e della loro salute. E non dimenticano
Simona Barba – Radici in Comune
