PESCARA – Non si placano le polemiche intorno al progetto del Parco Nord a Pescara. Dopo la conferenza stampa di sabato 14 febbraio, in cui il Sindaco ha presentato l’avvio dei nuovi lavori, la consigliera comunale Simona Barba (Alleanza Verdi e Sinistra – Radici in Comune) è intervenuta durante la seduta del Consiglio Comunale di lunedì 16 febbraio, denunciando una gestione dell’opera contraddittoria.
Ambiente: “Un consumo di suolo del 30% spacciato per riqualificazione” – Dura la critica sul fronte ecologico. Nonostante l’amministrazione parli di “rivalutazione ambientale”, la consigliera ha ricordato come l’area sia già una “chicca ambientale” proprio perché finora preservata dall’intervento umano. Il progetto attuale, invece, prevederebbe una quota di cementificazione ritenuta inaccettabile.
“Voi scrivete nero su bianco che verrà conservato un 70% di area permeabile”, ha proseguito la consigliera, “il che significa che in un’area così preziosa, a ridosso della riserva statale, andiamo a fare un consumo di suolo del ben 30% con skate park e altre strutture. Questo va esattamente nella direzione opposta alla Nature Restoration Law europea, che ci impone di migliorare l’ambiente, non di peggiorarlo”.
Bilancio e responsabilità politica – Infine, Simona Barba ha chiesto estrema chiarezza sulla tenuta economica dell’operazione, ricollegandosi ai dubbi già sollevati in aula sulla correttezza di un bilancio che l’amministrazione starebbe approvando in modo forzato.
“Volete approvare questo bilancio nonostante le controversie e i ritardi, e nel frattempo date la colpa a noi pubblicamente sulla stampa, dipingendoci come artefici della rovina della città”, ha concluso Barba. “In realtà, questa è solo una strategia per andare a coprire ritardi di questa maggioranza”.
