Di Fabrizio Montefusco
PESCARA – Traffico paralizzato e autobus inadeguati , nella giornata dell’8 dicembre: anche se è una scena che ormai si vede da tempo e non solo nei festivi, la città è stata travolta dal caos. Le strade bloccate, gli autobus incapaci di garantire un servizio adeguato, e le automobili che, dopo giorni e giorni di polemiche sui costi dei parcheggi, cercavano disperatamente posti che erano già saturi. Il risultato è stato un sistema paralizzato, con cittadini intrappolati in un labirinto urbano dove le uniche vie d’uscita, i mezzi pubblici erano anch’essi accodati alla stessa sorte. Senza via d’uscita.
Corso Vittorio Emanuele – Il cuore del problema resta Corso Vittorio Emanuele. Se questa arteria non riesce a reggere la mole di traffico, va chiusa alle auto nelle ore di punta festive. Dalle 16:30 alle 21:00 non è accettabile che poche centinaia di vetture con un solo passeggero tengano in ostaggio i pochi autobus che sono in circolazione i giorni festivi, comunque carichi di persone. La priorità deve andare al flusso che ti supporta la città non quella che te la “intoppa”
Il filobus – Il filobus, nei festivi, passa ogni 30 minuti. Nella giornata dell’8 dicembre era talmente pieno da non riuscire più a fermarsi alle fermate. Dopo quindici anni di sacrifici e polemiche, è inaccettabile che il servizio funzioni così. Avete rotto gli “scatoloni” alla città per 15 anni e ora lo fate passare ogni mezz’ora? È ridicolo. Nei festivi, tra le 16:30 e le 21:00, la frequenza deve essere di almeno 10 minuti. Altrimenti il filobus resta un simbolo vuoto, incapace di svolgere il ruolo per cui è stato pensato e, a questo punto, giustamente la strada parco ridata ai cittadini.
Terminal bus e sistema in crisi – Gli autobus non riuscivano ad arrivare in orario al terminal, con un conseguente “crash” del sistema di ripartenza, aggravato dall’uscita obbligata che comporta ulteriori dieci minuti di ritardo. Nei festivi il servizio si dimostra più inadeguato del solito, come lo stesso sistema ferroviario, incapace di garantire una mobilità efficiente nei giorni di maggiore domanda.
L’appello dell’Amministrazione – All’appello dell’amministrazione a “prendete i mezzi pubblici” deve seguire una reale velocizzazione del servizio. Senza un piano concreto, senza una strategia, senza una visione, ogni invito resta uno slogan. I cittadini non possono essere costretti a scegliere tra disagi assurdi e inefficienze croniche. I cittadini prenderanno i mezzi quando il servizio andrà incontro ai loro bisogni e non a quelli della politica.
L’appello all’Amministrazione – Così Pescara continua a restare ostaggio di un pensiero perenne. L’automobile, e i cittadini ostaggio di un trasporto pubblico che non funziona. Non servono più parole, servono scelte. Su una strada non si devono inserire tutti i flussi. Ma si deve dare priorità al più efficiente. Poi se c’è spazio nel caso inserire gli altri. Dare i percorsi migliori al TPL, dare priorità reale ai mezzi pubblici, rimodulare corse ed orari, nulla di sconvolgente. Questa ad oggi è la soluzione, altrimenti si è solo parte del problema. Basterebbe comprare vernici gialle e pennelli per tracciare corsie preferenziali dove servono, in particolare in uscita dal terminal bus, oggi soffocato da deviazioni e lavori. Basterebbe inserire corse dirette facili e veloci, tra le 16:30 e le 21:00. Servono soluzioni immediate e visibili.
