Piazza Salvo D’Acquisto: pini abbattuti e mai sostituiti

Piazza Salvo D’Acquisto: pini abbattuti e mai sostituiti

 PESCARA – Già lo scorso 11 febbraio Radici in Comune aveva denunciato la perdita dei pini colpiti dalla cocciniglia tartaruga e la situazione di piazza Salvo D’Acquisto. A distanza di oltre otto mesi, agli alberi scomparsi si aggiungono ceppaie abbandonate, pavimentazioni dissestate e nessuna prospettiva di ripiantumazione.

Era l’11 febbraio scorso quando Radici in Comune pubblicava sul proprio sito l’articolo «Alberi abbattuti: non si riescono più a contare», denunciando la progressiva scomparsa dei pini domestici a Pescara, colpiti dalla cocciniglia tartaruga, e l’insufficienza delle misure adottate per contrastare la diffusione del parassita.

Tra i luoghi segnalati figurava espressamente piazza Salvo D’Acquisto, insieme ad altre aree cittadine nelle quali gli abbattimenti stavano modificando profondamente il patrimonio arboreo e il paesaggio urbano.

A distanza di oltre otto mesi, la situazione della piazza non risulta risolta. Gli alberi abbattuti non sono stati sostituiti, sul posto rimangono ceppaie e radici affioranti, mentre la pavimentazione presenta dissesti che rendono difficoltoso e potenzialmente pericoloso il passaggio dei pedoni, in particolare delle persone anziane, dei bambini e di chi ha difficoltà motorie.

È il risultato di una vicenda che Radici in Comune denuncia da tempo e che non può essere ridotta, ancora una volta, a un semplice problema di sicurezza.

Gli alberi sono stati abbattuti perché colpiti dalla cocciniglia tartaruga, un parassita che da anni sta compromettendo il patrimonio dei pini cittadini. Ma la questione fondamentale riguarda ciò che è stato fatto, e soprattutto ciò che non è stato fatto, per prevenire e contrastare il fenomeno, salvaguardare le alberature e programmare il ripristino del verde perduto.

La sicurezza delle persone è certamente una priorità, ma non può diventare l’unica chiave di lettura della gestione del verde urbano. Quando un albero muore o viene abbattuto, occorre interrogarsi anche sulle cause che hanno determinato quella perdita, sull’efficacia delle misure di prevenzione e sulle responsabilità della programmazione.

A piazza Salvo D’Acquisto, invece, all’abbattimento degli alberi non è seguito neppure il ripristino delle condizioni ordinarie di fruibilità degli spazi. E, secondo quanto emerso recentemente, la piazza non figura nemmeno tra le aree interessate dal programma comunale di nuove piantumazioni da 500mila euro.

Non si tratta soltanto di rimuovere ceppaie o sistemare una pavimentazione. Si tratta di restituire alla piazza il suo patrimonio arboreo, la sua ombra, la sua funzione ambientale e la qualità dello spazio pubblico.

La sostituzione degli alberi perduti non può essere considerata un intervento eventuale, da rinviare a una futura disponibilità di risorse. Dovrebbe costituire parte integrante della gestione ordinaria del verde cittadino, attraverso una programmazione trasparente che renda conto degli abbattimenti, delle sostituzioni e dell’effettiva consistenza del patrimonio arboreo.

Radici in Comune torna quindi a chiedere all’Amministrazione comunale di chiarire quali interventi siano stati effettuati per contrastare la cocciniglia, quale sia il bilancio degli alberi perduti e quali tempi siano previsti per il ripristino delle condizioni di sicurezza e per la ricostituzione del verde di piazza Salvo D’Acquisto.

Perché il problema non è soltanto quello che rimane dopo l’abbattimento di un albero. È anche, e soprattutto, quello che la città perde quando quell’albero scompare e nessuno si preoccupa di sostituirlo.