PESCARA 16 marzo 2026 – Nell’intervista condotta da Renato De Nicola, all’interno della trasmissione “La terra vista dalla luna” su RADIO CITTÀ PESCARA POPOLARE NETWORK, Simona Barba ripercorre il suo impegno politico e civile, partendo dalle motivazioni che l’hanno spinta a candidarsi nel 2024.
Dall’attivismo alle istituzioni – La decisione di scendere in campo è nata come risposta a una sorta di sfida lanciata dall’attuale amministrazione, che spesso replicava alle critiche delle associazioni con il mantra: “Se vuoi parlare, candidati e fatti eleggere“. Simona Barba, proveniente da una lunga esperienza nell’associazionismo, ha colto questa sfida per portare la conoscenza e la visione dei comitati cittadini fin dentro le stanze dove si decide. Il progetto “Radici in Comune” è nato proprio con l’obiettivo di superare quel “muro” che spesso separa le amministrazioni dalla realtà del territorio, proponendo una visione della città non più “a puzzle”, ma unitaria e vivibile.
L’esperienza in Consiglio Comunale – L’esperienza istituzionale è stata descritta come un vero e proprio “lavoraccio”, caratterizzato da impegno e studio, ma affrontato con estrema serietà. Barba ha interpretato il suo ruolo di consigliera come un legame (trait d’union) tra la città e il Comune, dedicando le mattine al lavoro nelle commissioni per ottenere informazioni e documenti, e i pomeriggi agli approfondimenti necessari per dialogare con le associazioni.
Nonostante la fine del suo mandato, Simona Barba rivendica con orgoglio i “semi” piantati durante questo anno e mezzo di lavoro. Concetti come il consumo di suolo, l’invarianza idraulica e l’infrastruttura verde sono finalmente entrati nei documenti ufficiali e nel bilancio del Comune, diventando termini riconosciuti anche dagli uffici tecnici e dall’amministrazione.
Il futuro di Radici in Comune e la partecipazione – Guardando al domani, l’associazione Radici in Comune sta già progettando la propria ripartenza. L’obiettivo è far evolvere la partecipazione cittadina, uscendo da una dimensione “underground” per tornare a organizzare assemblee pubbliche. L’associazione punta a:
- immaginare la città in modo differente, mettendo insieme sensibilità ed esperienze diverse;
- relazionarsi con modelli virtuosi di altre città italiane (come Bologna) ed estere per adottare le migliori pratiche di vivibilità;
- mantenere alta l’attenzione sui temi urbanistici, considerati cruciali per il futuro di Pescara e della “Nuova Pescara”, poiché influenzano trasporti, verde e consumo di suolo.
Continuità dell’impegno – Sebbene non sia più fisicamente in Consiglio, Simona Barba ha assicurato che la sua “tromba sociale” continuerà a suonare. Grazie agli ottimi rapporti con l’opposizione e al fatto che le commissioni siano pubbliche, continuerà a monitorare gli atti e a presenziare alle riunioni sui temi ambientali più caldi. Resta un po’ di amarezza per la diminuzione della rappresentanza femminile e di quella legata direttamente ai comitati, ma la prospettiva rimane positiva e orientata alla visione di una città da trasformare.
Qui l’intervista integrale (dal minuto 14,45′): INTERVISTA
